domenica 11 marzo 2007

Punto di convergenza

L'equilibrio si è spostato a favore del mostro... Anche se Harry è riuscito ad accedere al diario di Riddle, ed a scoprire come funziona, gli eventi si sono ormai messi in moto da soli: il debole Cornelius Fudge, ministro della Magia, è costretto a mettere Hagrid ad Azkaban (sentiamo il nome per la prima volta quando Harry e Ron, trasformati in Crabbe e Goyle, fanno l'incursione nel sotterraneo degli Slytherin); nello stesso momento, Lucius Malfoy (che "sostituisce" Voldemort come grande cattivo e manipolatore) riesce a convinvere i governatori della scuola a rimuovere Dumbledore dalla presidenza. A questo punto, l'ago della bilancia è spostato verso il caos, ed è da questo capitolo che Harry e Ron (Hermione pietrificata in ospedale), cominceranno a raccogliere gli indizi che li porteranno ad aprire la camera. Il fatto che l'atmosfera sia piuttosto tesa è anche dovuta alla scomparsa di Lockhart dalle scene: segno che la trama volge all'oscuro. Mi ha dato una sottile emozione rivivere il momento in cui il diario di Riddle mostra ad Harry i suoi ricordi: l'ambientazione costruita intorno, il senso di anticipazione di Harry per la condivisione di questo segreto sono stati costruiti in modo magistrale. Ed ecco che tutti i nodi, creati nei precedenti capitoli, cominciano a convergere (non mancano poi tantissimi capitoli alla fine): l'auto volante, il ragno di Hagrid, l'erede di Slytherin, Moaning Myrtle, ed i tanti segreti del castello...

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