domenica 25 marzo 2007

Magri presagi

Riprendo a scrivere dopo la risoluzione di un paio di problemi personali che mi hanno tenuto lontano dal computer in primis e dal blog a seguire...
Riprendo in un punto cruciale: nel capitolo di oggi infatti Sirius Black rivela la sua natura di traditore del segreto di James e Lily. E' il passato che azzanna Harry alla gola (in tema, considerati i minacciosi presagi di morte del Grim): non solo Sirius è là fuori alla ricerca di Harry, cosa che suscita in lui una preoccupazione piuttosto blanda (e a ben ragione), ma porta anche il marchio del tradimento più infame, quello di aver consegnato la vita dei suoi genitori nelle mani di Voldemort. E' molto importante il dialogo che Harry origlia ai Three Broomsticks: rappresenta il primo di una lunga serie di squarci che cominciano a gettare luce sull'ancora misterioso passato, a quando nei "tempi bui" Voldemort era un nome da pronunciare con timore. Queste rivelazioni non solo gettano Harry in un marasma di emozioni indistricabile (atteggiamento che gli è comunque fedelmente proprio), ma ci offrono un indizio sul mondo di funzionare del mondo magico, delle sue leggi, che finora abbiamo conosciuto solo di striscio. La vicenda di Black è nebulosa, ed è quindi importante cogliere tutti i fatti di questa saga familiare in ordine cronologico per capirli chiaramente:
  1. Lily e James, già facenti parte dell'ordinde della Fenice, decidono di nascondersi agli occhi di Voldemort tramite il Fidelius charme.
  2. Dumbledore si offre di essere il loro Secret Keeper, ma James dà prova di fedeltà a Sirius rifiutando l'offerta del Preside e nominando Black custode del segreto. Sirius avrebbe dovuto poi scomparire a sua volta.
  3. Nel frattempo, Dumbledore ha dei sospetti: qualcuno all'interno dell'ordine sta passando preziose informazioni a Voldemort.
  4. Black si rivela essere il traditore di cui sospettava l'esistenza Dumbledore: spiffera tutto al Signore Oscuro, pronto a rivelare la sua affiliazione dopo la morte dei suoi più cari amici.
  5. Voldemort va a Godric's Hollow e uccide quasi tutta la famiglia Potter: come sappiamo, Harry sopravvive grazie alla protezione lasciatagli dalla madre. La maledizione di Voldemort rimbalza e gli piomba addosso, quasi uccidendolo.
  6. Black si trova in una posizione estremamente difficile, e privo ormai di punti di riferimento, svela tutta la sua malvagità uccidendo Peter Pettigrew.
  7. Black viene affrontato dal ministero della magia e portato ad Azkaban.
Questa perlomeno è la versione dei fatti che tutti conoscono, Albus compreso. Come vedremo però, un fatto ignoto quasi a tutti tra il 3 ed il 4 porterà a rivalutare l'intera storia. Sebbene in alcuni punti traballante, si tratta di un cambio di prospettiva che coinvolge praticamente l'intera trama, a conferma delle abilità di giallista della Rowling. La quale non si smentisce nemmeno in questo volume, disseminandolo come al solito nei primi capitoli di indizi che, riletti col senno di poi, danno tutto il senso della storia.

giovedì 15 marzo 2007

Voldemort è morto, viva Voldemort

In sordina, il primo Horcrux ha fatto la sua comparsa ed è sparito dalla circolazione. A voler scoprire per forza indizi che saranno poi importanti nel settimo libro, si può forse cominciare da qui: dalla fenice, che compare ad Harry quando questo dimostra a Dumbledore vera fedeltà, al diario di Riddle, che si scopre alla fine essere stato il catalizzatore, tramite Malfoy padre, di tutte le vicende. Snape si è eclissato dagli ultimi capitoli, come avevo detto infatti, il ruolo di cattivo (subito ridimensionato dai poteri di Dobby) è passato al padre di Draco, così come è stato ridimensionato Lockhart: gli ultimi quattro capitoli si possono leggere come un passaggio graduale verso una nuova impostazione riguardante l'importanza relativa dei personaggi. Ora che tutti gli attori sono sulla scacchiera, la Rowling sembra aver detto "basta Voldemort", e difatti nel terzo comincerà finalmente l'approfondimento della storia dei personaggi e delle loro psicologie. E' difficile non vedere il passaggio netto che la storia compie tra il secondo libro ed il terzo: i primi due sembrano essere molto lineari, con molte vicende d'azione e nei quali si delineano bene i principali attori, ma è solo dal terzo in poi che la storia comincia a farsi adulta e verranno introdotti in modo molto più seri i temi della morte, della paura, ma anche dell'amore. I primi due libri lasciano in bocca lo stesso sapore che probabilmente lasciano i primi due film: una trama ben costruita che ruota attorno ad un tema fantasy originale. Però solo ora si svela tutta la magia che la narratrice ha saputo intrecciare in questi racconti, andando a scavare in un passato che finora era stato compreso solo come un generico "Voldemort perde i suoi poteri", mentre in quegli undici anni sono successe cose importanti, riguardanti un certo Sirius Black...

domenica 11 marzo 2007

Punto di convergenza

L'equilibrio si è spostato a favore del mostro... Anche se Harry è riuscito ad accedere al diario di Riddle, ed a scoprire come funziona, gli eventi si sono ormai messi in moto da soli: il debole Cornelius Fudge, ministro della Magia, è costretto a mettere Hagrid ad Azkaban (sentiamo il nome per la prima volta quando Harry e Ron, trasformati in Crabbe e Goyle, fanno l'incursione nel sotterraneo degli Slytherin); nello stesso momento, Lucius Malfoy (che "sostituisce" Voldemort come grande cattivo e manipolatore) riesce a convinvere i governatori della scuola a rimuovere Dumbledore dalla presidenza. A questo punto, l'ago della bilancia è spostato verso il caos, ed è da questo capitolo che Harry e Ron (Hermione pietrificata in ospedale), cominceranno a raccogliere gli indizi che li porteranno ad aprire la camera. Il fatto che l'atmosfera sia piuttosto tesa è anche dovuta alla scomparsa di Lockhart dalle scene: segno che la trama volge all'oscuro. Mi ha dato una sottile emozione rivivere il momento in cui il diario di Riddle mostra ad Harry i suoi ricordi: l'ambientazione costruita intorno, il senso di anticipazione di Harry per la condivisione di questo segreto sono stati costruiti in modo magistrale. Ed ecco che tutti i nodi, creati nei precedenti capitoli, cominciano a convergere (non mancano poi tantissimi capitoli alla fine): l'auto volante, il ragno di Hagrid, l'erede di Slytherin, Moaning Myrtle, ed i tanti segreti del castello...

giovedì 8 marzo 2007

Le vicende del serpente

Finalmente quello scassa-cabbasisi di Colin Creevey è stato pietrificato! Era veramente insopportabile... Ma partiamo con ordine... Di sicuro spiccano, nei capitoli precedenti, il finale della partita di Quidditch, con Lockhart che fa sparire le ossa di Harry: il personaggio dell'insegnante più inetto del mondo si fa sempre più ridicolo e divertente... Per conto mio, ho riso di gusto leggendo la descrizione del braccio di Harry trasformato in un lungo guanto di gomma color carne! Altro evento, mooolto importante, anzi direi cardine del libro, è il primo appuntamento del club dei duellanti, in cui sempre Lockhart ci fa una figura disastrosa (ma è bello notare che non si accorge minimamente dello sguardo assassino di Snape), ed emerge finalmente la natura rettilofona di Harry! Da qui comincerà ad interrogarsi su se stesso, la sua natura, l'origine dei suoi poteri, anche se sotto il cartello "erede di Slytherin" passeranno prima Draco e poi Hagrid. Vistoso il cambio di atteggiamento di Hermione: se nel primo era un'insopportabile sotutto trasformatasi poi in una sopportabile sotutto, ma fondamentalmente timida, ora la vediamo prendere parecchio l'iniziativa. Il personaggio di Hermione è quello che nel corso della serie maturerà di più, anche se Harry rimarrà sempre il personaggio più complesso a livello psicologico... Non ci resta che attendere il dipanarsi lievemente angoscioso delle vicende del serpente...

lunedì 5 marzo 2007

Voci dai muri

Riprendo a scrivere dal capitolo di oggi, per andare a ritroso... Harry sente finalmente una voce oscura, che dice cose terribili, mentre si dedica alle frivolezze di Lockhart: è quella riga che segna secondo me il passaggio da un Harry Potter leggero, adatto ai bambini, ad un Harry Potter più maturo, inevitabilmente più oscuro. Sebbene questo passi non raggiunga gli abissi magistralmente raccontati dalla Rowling della scena del processo a Crouch jr nel quarto libro, già il secondo comincia a virare verso il dark... Ed era ora: nonostante i capitoli precedenti introducano nuovi personaggi e magie (che non si capisce come potessero non spuntare fuori nel primo libro, da un punto di vista della coerenza), l'estate di Harry è ancora l'estate di un dodicenne, per quanto eccezionale: anche la sua nuova famiglia "adottiva" si rivela più che altro un modo per fornire un contesto ed una pausa di normalità magica, se così si può dire, nelle attività estive del protagonista. Certo c'è la rivalità con Draco: più accesa che mai, forse proprio nell'ultimo capitolo ("Mudbloods and murmurs"), ma quanto può Draco reggere il confronto con Voldemort in termini di "nemico mortale"? Nella crescita che Harry percorrerà, nonostante agirà in modo sempre più stupido ed immaturo, il suo odio verso Draco sarà diluito in faccende molto più importanti, per poi risorgere e cementarsi nel sesto libro... Sembra incredibile che a questo punto Harry stia per cominciare ad indagare sugli oscuri segreti di Hogwarts, eppure proprio lui metterà una parola fine ad uno dei più leggendari segreti di Hogwarts, la Camera dei Segreti. Serve sicuramente contrapporre ad un serpente gigante assetato di sangue, aizzato dall'ombra mortale Voldemort, un personaggio inutile e ridicolo come Gilderoy (che ormai non posso fare a meno di assegnare al magistralmente stucchevole sorriso di Kenneth Branagh). Hogwarts è ancora Hogwarts, dopo tutto: ancora una casa per Harry, un luogo sicuro in cui far crescere la propria infanzia inconsapevolmente. Ma Hogwarts ha un'ombra, un'ombra con denti acuminati, uno sguardo mortale ed una voce che proviene dai muri...

martedì 27 febbraio 2007

Personaggi poco alti

Qualche volta, la Rowling riscrive se stessa. È forse naturale che nel corso dello svolgersi degli eventi, abbia cambiato la sua concezione del mondo magico: mi è difficile però comprendere come mai, nel primo capitolo, l'autrice faccia un riassunto affermando che è un grande mistero il perché Harry non era stato ucciso dalla maledizione di Voldemort... Nonostante ciò, mi è altrettanto difficile mettere giù il libro ogni giorno, dopo averne letto solo un capitolo! La scrittura è cambiata, ed è più avvincente, secondo me, già a partire dal secondo, che ovviamente vede l'entrata in scena di Dobby! Come accade di frequente nella saga di Harry Potter, un personaggio prima dominante diventa pian piano sempre più marginale: in questo caso, la padronanza di Dobby della magia sembra essere notevole (illusione comunque perpetrata anche nel film, anzi!), ma il personaggio assumerà quindi una statura ben più modesta... La "solita" schiavitù a cui viene imposto Harry sembra tuttavia essere peggiore di quella dell'anno scorso, quest'anno/capitolo/giorno il protagonista teme di morire di fame! Per fortuna sua, la prigionia durerà poco, perché finalmente domani/nel prossimo capitolo, Harry acquisirà per intero una famiglia (i Weasley)...

domenica 25 febbraio 2007

Le due cicatrici

L'ultimo capitolo del primo libro è finalmente arrivato: l'ultimo di un libro in cui Harry conserva l'innocenza... Dal secondo libro, le domande sulla sua natura emergeranno più potenti, ma per ora, si accontenta delle parole con cui Dumbledore lo ammanisce nell'infermeria, dopo essere sopravvissuto al suo primo (secondo?) incontro con Voldemort... Sappiamo cosa ci sia in realtà dietro: la Profezia, ma per lo meno veniamo a sapere dell'amore con cui sua madre lo ha salvato, e che gli ha fornito una protezione quasi inviolabile contro l'essenza malvagia di Voldemort. Silente ricalca questo fatto: la cicatrice, segno del maleficio, si contrappone come segno visibile all'amore della madre, invisibile scudo di protezione. È fuor di dubbio che Harry sia veramente predestinato a qualcosa più grande di lui: marchiato due volte, dall'odio e dall'amore. Ma in questo capitolo giunge anche a conclusione quella stagione che vedeva Harry misurato dalla sua popolarità, con la vittoria della coppa delle Case (che in seguito perderanno di importanza), peculiarità che permette alla Rowling di glissare su un periodo tutto sommato felice e privo di eventi anomali: tanto di cappello per come poi riuscirà a tenere le fila di una trama via via più complessa e capillare...

sabato 24 febbraio 2007

Quasi attraverso uno specchio

Si avvicina rapidamente la fine del libro... se per gli altri cinque libri, lo scontro "finale" e l'"addio" ad Hogwarts avvengono in due capitoli separati, nel primo è tutto condensato nell'ultimo capitolo. Oggi ci troviamo con Harry appena entrato nell'ultima stanza, a protezione della Pietra Filosofale... Dal punto in cui ci eravamo lasciati, Harry ha perso la stima dei suoi compagni dopo aver tentato di salvare Hagrid, riuscendo a "contrabbandare" Norberto: questo non fa che cementare i rapporti del trio, in quanto lasciati soli da tutti, affrontano le avvisaglie del pericolo tutti da soli... Due cose sono secondo me degne di nota, in questi tre capitoli che precedono l'ultimo: la prima è che sia stato Dumbledore a restituire il mantello ad Harry, il ché conferma in pieno il fatto che il Preside sia stato regista di tutti gli avvvenimenti ad Hogwarts. Regia fatta misteriosamente di pari acume e pari ingenuità: da una parte, il non aver riconosciuto Voldemort sotto il turbante di Quirrell, d'altra parte per aver creduto al gufo in cui lo si avvisava di dover andare urgentemente al Ministero... È d'altra parte vero che solo Harry è in grado di percepire la presenza di Voldemort, attraverso la sua cicatrice... Questo è il momento in cui la ferita magica di Harry comincia ad assumere di importanza!
La seconda cosa che mi viene in mente da segnalare è che Harry poteva benissimo essere ucciso tre capitoli prima della fine: quando viene salvato da Firenze, dopo aver scovato l'unicorno morto. Un fatto per me importante, ma che avrà ripercussioni soltanto nel settimo, quando il centauro sarà forse l'unico ad allearsi con gli umani contro la nuova ascesa al potere di Voldemort. Un fatto da non sottovalutare, sarà legato ad avvenimenti più importanti nel settimo libro?
Attualmente, Harry ha appena attraversato le fiamme nere della trappola di Piton (ed è stato abbracciato da Hermione: mistero su come questa svilupperà poi un amore per Ron... mah!) Sta per confrontarsi con la sua nemesi, e per la seconda volta si farà scudo della sua protezione magica donatagli dalla madre... Nel prossimo capitolo, rivelazioni ancora più importanti da non dimenticare....

mercoledì 21 febbraio 2007

First things first

Nel primo libro di una saga, è ovvio che capitino molte "prime" cose. In una serie emblematica come Harry Potter, con una struttura ed una trama sempre simili, nel capitolo di oggi accadono due importanti "prime cose": come già avevo detto, Dumbledore è il regista occulto di tutta la vita di Harry, ma in questo capitolo è Harry stesso a cominciare a vederlo come suo difensore personale. La sua presenza, unita alla sua fama, bastano per far nascere in Harry il senso di protezione che sempre ne ricaverà, fino alla fine (di Albus).
La seconda "prima cosa" che accade oggi è che si tiene il primo conciliabolo tra Harry, Ron ed Hermione: nasce così ufficialmente "il trio"! Hermione non è solo stata accettata, ma è diventata parte integrante del gruppo di amici di Harry. Ancora il suo carattere sarà spigoloso fino più o meno al quarto libro, ma già qui abbiamo la prima delle loro riunioni segrete, dopo che Harry riesce ad ascoltare di nascosto Snape "minacciare" Quirrell...
Nei memorabilia "a posteriori" anche il riferimento alla legilimanzia, quando Harry cova il brutto sospetto che Snape riesca a leggere nella mente...

martedì 20 febbraio 2007

I'm the invisible man,

Harry fa il suo primo incontro con Dumbledore proprio nel capitolo di oggi... Egli scopre per caso lo specchio di Erised, così come per caso aveva vinto la partita di Quidditch... Ma qui, più che il caso (che, al contrario di quanto dirà Snape, non favorisce Harry in particolar modo: altre partite a Quidditch saranno un disastro più che altro), si nota la mano di Dumbledore che lo guida... E' lui infatti a regalargli il mantello di suo padre, come è lui ad osservare i suoi progressi nella stanza dello specchio. E qui la Rowling lascia un indizio fondamentale, quando fa dire al Preside che semmai lo reincontrerà, sarà preparato. In questo contesto, la frase sembra misteriosa, ma conoscendo la fine del libro, assume tutto un altro significato, che conferma i dubbi di Harry riguardo al fatto che Albus sapesse in realtà tutto, e che gli abbia permesso di affrontare la sua nemesi da solo, consapevolmente. E' naturalmente Dumbledore il regista occulto di tutta la vita di Harry, in più modi di quanto sono apparenti...
In questo capitolo, Harry oltre alla figura paterna (Albus) trova anche la figura materna nella signora Weasley: così la sua famiglia è ricomposta per vie traverse, tramite ricordi ed amicizie... Questo capitolo è cruciale infine perché segna il momento in cui la palla di neve degli indizi fa un ultimo tragitto prima di diventare valanga: mancano cinque capitoli alla fine, e gli ultimi due sono dedicati alla lotta di Harry ed i suoi compagni nel terzo piano, quindi le cose cominciano a precipitare molto velocemente...

lunedì 19 febbraio 2007

Vita da Hogwarts

E così per Harry comincia la vera vita... D'altra parte, dopo due mesi di scuola, si rende conto con sorpresa che il castello lo sentiva molto più vicino ad una casa di quanto fosse mai stato Privet Drive... Dopo aver scelto Griffyndor al posto di Slytherin, Harry ha sigillato il suo destino, seguendo le orme dei suoi genitori. Le antipatie e le scaramucce con Snape e Malfoy non sono altro che il segnale di questa via già tracciata, e servono alla Rowling per veicolarci pian piano gli indizi sul segreto nascosto al terzo piano...
Solo in questa rilettura, la quarta ormai, ho individuato esattamente il punto in cui Ron diventa, da compagno di pari grado, a "comprimario" di Harry Potter, ed è esattamente quando quest'ultimo decide di rivoltarsi contro Malfoy e salire in cima alla scopa, durante la prima lezione di volo. In quel momento egli supera in coraggio il suo amico, e da quel giorno in poi, Ron non potrà fare altro che provare una sempre crescente invidia nei suoi confronti...
È bello notare anche come già da questi primi capitoli la storia d'amore tra Ron ed Hermione era già stata tracciata: è Ron a ferirla coi suoi commenti sarcastici, cosa che poi provocherà il suo rinchiudersi nel bagno delle femmine, la lotta col troll, e cosa ben più importante, noteranno la gita "fuori orario" di Snape...
Tutta questa catena di eventi si accumulerà come un fiocco di neve che diventa valanga, fino alla decisione di Harry di entrare nella botola al terzo piano, alla fine dell'anno...
Ma per ora tutto tace, ed Harry è all'oscuro del destino che gli è riservato: ha trovato casa, amici e la sua vocazione, il Quidditch, mi godo quindi questo momento di quiete nella tensione sempre crescente...

mercoledì 14 febbraio 2007

Hogwarts si intravede...

Oggi Harry è entrato di diritto nel mondo dei maghi, in senso geografico, storico e politico, e con lui, ci siamo entrati anche noi. Hagrid ha agito da guardacancelli anche per quanto riguarda il suo ingresso, ma ora è libero di esplorarlo.
In un mondo tanto vasto e misterioso (il binario nove e tre quarti!), sono le guide di Harry coloro che diventeranno i suoi più stretti affetti: la signora Weasley, ed ovviamente Ron, così speculare ad Harry nel suo primo viaggio ad Hogwarts!
Si è fatto così i primi amici (per quanto mi sforzi, non riesco più a trovare così antipatica Hermione come alla prima lettura del libro) e nemici, e noi cominciamo a distinguere qualcosa in più sul come vivono i maghi... Intravediamo persino il primo, emozionante scorcio di Hogwarts, mentre i Dursley salutano per non tornare più, contraddistinti dalla solità crudeltà mentale... Per fortuna non dovrò più parlare di loro fin quasi alla fine di questo libro!
Di questo capitolo merita sicuramente di essere apprezzato il senso di eccitazione con cui si conclude (caratteristica comunque della Rowling) e lo straordinario legame che l'autrice riesce a ricreare tra Harry (e quindi il lettore) e Ron, proprio in quanto egli è il suo doppio perfetto.

Il miglior compleanno della propria vita

La magia si impone su Harry, nel quinto capitolo. Al risveglio, crede che sia tutto un sogno, e la magia irrompe con Hagrid. Poi crede di non avere soldi, ma scopre che esiste una banca dei maghi come pure di avere una piccola fortuna... Harry scopre, in un giorno solo, che tutto il suo mondo come vissuto finora era in realtà una pallida ombra del suo vero mondo, quello dei maghi... Eppure non si sente per niente speciale ("scommetto che finirò a Hufflepuff"), ed anche qui Hagrid lo rincuora, dicendogli che tutti partono allo stesso livello ad Hogwarts. Questo capitolo altro non è che la piattaforma di lancio, che offre ad Harry una base sulla quale ricostruirsi un'esistenza felice: se notiamo, in questo capitolo vengono gettate in modo preciso le basi per tutto ciò che Harry sarà in futuro (fino al sesto, perlomeno): l'odio per Draco, l'affetto per Hagrid (è il primo a fargli un vero regalo!), il disorientamento per l'essere così famoso... Anche in questo sta l'abilità della Rowling, che nel primo libro ha costruito più un giallo che un racconto fantasy, disseminando nodi che vengono portati al pettine solo alla fine e lanciando sassi nell'acqua, le cui onde si spargeranno per i prossimi volumi...

lunedì 12 febbraio 2007

Strange things always happen...

Grazie a tutti per la calorosa accoglienza, fa davvero piacere sapere che anche un blog modesto possa avere il suo pubblico... Il ritardo è dovuto al solito fatto che, appena ti metti a fare qualcosa che ti piace, subito gli impedimenti fanno capolino come se non aspettassero altro che ti trovi un hobby interessante per impedirtelo.
Nel quarto giorno/capitolo (ormai la distinzione tra i due è vana), Harry viene finalmente liberato da Hagrid dalle grinfie dei perfidi Dursley... E dico perfidi con grande sincerità: la Rowling è riucita bene nel suo intento di creare una delle famiglie più odiose della letteratura! Quando uscì il primo film, mi lamentai perché tutto era stato intriso di giocosità, ma i primi capitoli di HP ci fanno ben conoscere la crudeltà degli zii di Harry. Letto in un libro, con i vari spunti umoristici, il punto può essere tralasciato, ma chiudere un ragazzino nello sgabuzzino per dieci anni è pura schiavitù! Sappiamo perché Silente ha dovuto affidare Harry ai Dursley, ma ne avrà avuto di che pentirsi...
Finalmente, comunque sia, la schiavitù mentale (se non fisica) di Harry è stata rotta, nel suo momento più triste (memorabile il conto alla rovescia del terzo capitolo: due... uno... BOOM!), da tutta la potenza di Hagrid... Che purtroppo sfumerà come personaggio fino almeno al sesto, dove riprenderà il suo eroico valore (ma sto anticipando i tempi!).
Che dire, all'inizio del quinto capitolo/domani, al risveglio Harry si chiederà se è tutto un sogno, ma è proprio da lì che comincerà tutta la magia, sia per loro che per noi...

venerdì 9 febbraio 2007

Il primo capitolo è andato...

Sapere che questa sarà la mia ultima rilettura di questa saga mi ha dato un'incredibile emozione... Scrivere queste righe non è facile: tutto cominciò anni fa per colpa di un'incidente stradale, ed ora sono qui, come tutti gli altri fan, ad aspettare ad un tempo eccitato e triste la fine della saga. Dev'essere un fenomeno culturale dei nostri tempi, quest'attesa spasmodica: mi è successo con Star Trek prima, con Matrix poi, ed adesso anche HP volge al termine... Mi chiedo se Tolkien subì un'isteria simile, nella pubblicazione del Signore degli Anelli.
Comunque sia, oggi il Signore Oscuro è stato sconfitto per mano di un neonato, ed i Dursley hanno avuto una bella sorpresa... Ignaro l'infante dorme con la manina stretta alla lettera che lo consegnerà ai suoi futuri genitori adottivi... ignaro del fatto che in questo momento si stanno levando calici in onore di Harry Potter: il ragazzo che è sopravvissuto...