mercoledì 14 febbraio 2007

Hogwarts si intravede...

Oggi Harry è entrato di diritto nel mondo dei maghi, in senso geografico, storico e politico, e con lui, ci siamo entrati anche noi. Hagrid ha agito da guardacancelli anche per quanto riguarda il suo ingresso, ma ora è libero di esplorarlo.
In un mondo tanto vasto e misterioso (il binario nove e tre quarti!), sono le guide di Harry coloro che diventeranno i suoi più stretti affetti: la signora Weasley, ed ovviamente Ron, così speculare ad Harry nel suo primo viaggio ad Hogwarts!
Si è fatto così i primi amici (per quanto mi sforzi, non riesco più a trovare così antipatica Hermione come alla prima lettura del libro) e nemici, e noi cominciamo a distinguere qualcosa in più sul come vivono i maghi... Intravediamo persino il primo, emozionante scorcio di Hogwarts, mentre i Dursley salutano per non tornare più, contraddistinti dalla solità crudeltà mentale... Per fortuna non dovrò più parlare di loro fin quasi alla fine di questo libro!
Di questo capitolo merita sicuramente di essere apprezzato il senso di eccitazione con cui si conclude (caratteristica comunque della Rowling) e lo straordinario legame che l'autrice riesce a ricreare tra Harry (e quindi il lettore) e Ron, proprio in quanto egli è il suo doppio perfetto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

KAME HA ME HA!!!!!

Non mi sono dimenticato di te!
He he he...

Il fatto è che non c'è molto da aggiungere a quanto hai esposto, salvo alcune piccole osservazioni personali:

1) Ho apprezzato l'artifiZio letterario della rowling, che fino al quarto capitolo NON ha mai menzionato il fatto che Harry è un mago. Lo ha lasciato a intendere, ok, ma fino al momento in cui Hagrid dice "tu sei un mago" questa parola non compare.
2) Finora la storia filava piuttosto bene, ok, ma qualche pecca strutturale sul come è fatto il mondo dei maghi in effetti appare, e col dipanarsi della trama sarà sempre più chiara.
Per prima cosa il denaro: fare Harry ricco era la soluzione più spiccia per evitare di incentrare la trama sui problemi economici di un orfanello però... uno deve abbandonare la logica per non chiedersi neppure per un istante perché mai i maghi abbiano bisogno di denaro, potendo ottenere per via magica tutto ciò di cui hanno bisogno.
Il treno: sarebbe stata un'ottima figura retorica, oltre a un pretesto per introdurre Ron ed Hermione (trascuriamo il fatto che è un po' illogico che non faccia fermate intermedie): ciascuno di noi, quando intraprende un viaggio in treno, alla partenza, almeno una volta ha guardato dal finestrino la stazione allontanarsi, l'abitato farsi sempre meno denso, pensare "si vede casa mia da qui" nel momento in cui i binari passano vicino al proprio quartiere (se ci passano), vedere zone della città conosciute e non, dai viadotti e dai passaggi a livello... dare un'ultimo sguardo alla periferia prima di entrare in aperta campagna e tirar fuori la settimana enigmistica...
In un certo senso è un "lasciarsi qualcosa alle spalle": a volte è triste, a volte è piacevole. E per Harry, l'attraversare quella barriera del binario nove e tre quarti prima (una "porta" per il suo vero mondo) e l'allontanarsi dalla città fatta di babbani come i suoi zii poi, significava che una fase della sua vita era finita, ne iniziava un'altra tutta da scoprire.
Ed è emblematico che in questo viaggio egli incontri coloro che saranno i suoi primi veri amici: saranno compagni di viaggio non solo sul treno, ma per l'intera fase della vita che Harry ha iniziato ad affrontare.
Peccato però che... poi si scopra che esistono modi per viaggiare molto più rapidi, vanificando già dal prossimo libro tutta la simbologia che aveva acutamente creato.
Un altro momento importante è secondo me quello in cui gli studenti del primo anno affrontano la traversata del lago: un simbolo di acqua, interpretabile come purificazione, non più necessario per gli studenti già iniziati, quelli degli anni successivi.
Purificati, sotto l'occhio vigile di Hagrid, custode non solo delle Porte di Hogwarts ma delle loro stesse anime, gli studenti arrivano all'ingresso...

Si noti infine come Harry in questi primi capitoli nel mondo magico affronta due importanti scelte, tra ciò che è giusto e ciò che è facile: ma (se volete) ne parlerò al prossimo capitolo, quando anche la terza e definitiva scelta sarà fatta.

Maestro Muten

Anonimo ha detto...

Ciao, mi permetto di linkarti nel mio blog. Perchè hai avuto davvero una bella idea. IO purtroppo ora non ho molto tempo, ma appena avrò inmano il settimo libro non ci sarà tempo che tiene. :D
Passa dal mio blog. Trovi le info per contattarmi. Raffy